Il percorso didattico

di Giorgio Pacchioni

Le tappe principali del mio studio sulla composizione «storica» sono identificabili in pochi e importanti lavori di grandi musicisti-didatti.

G. Zarlino: Le istitutioni harmoniche (1558)
dal quale ho appreso sia le tecniche del contrappunto che i precetti del «canto figurato», ovvero l'insieme di regole che governano tempi, prolazioni, proporzioni, sesquialtere, emiolie, meliole, annerimenti, legature, ecc.

L. Zacconi: Prattica di musica (Parte prima, 1592 e Parte seconda, 1622)
opera imponente e comprensiva di qualsiasi argomento di carattere musicale. Studiando quest'opera, ho affinato la conoscenza degli argomenti trattati da Zarlino, e ho avuto notizia di un altro trattato che avrebbe cambiato il corso dei miei studi, dandomi la possibilità di ottenere una competenza contrappuntistica che prima non sognavo nemmeno di raggiungere: mi riferisco alla monumentale opera di...

F. Soriano: Canoni et oblighi di cento et dieci sorte [...] sopra Ave Maris Stella [...] da 3 a 8 voci (1610)
opera che rese famoso questo geniale musicista, e che io (seguendo il consiglio di Zacconi) ho rifatto di mio pugno secondo le sue ricette indicanti il tipo di canone o obbligo da produrre, e ottenendone così una buona capacità di imitare qualsiasi parte in qualsiasi occasione volessi.

G.M. Bononcini: Musico prattico (1673)
dal quale ho appreso una grande quantità di tecniche compositive del '700 italiano, sui canoni, e varie imitazioni, e i contrappunti doppi, con particolare riferimento ai canoni a quattro voci che, per artificio del contrappunto doppio alla duodecima, salgono di grado ogni volta che una voce ritorna da capo. Quest'ultimo argomento viene rappresentato egregiamente da un famoso canone a 4 di C. Bendinelli, riportato in calce al trattato di Bononcini.

J.J. Fux: Gradus ad Parnassum (1725)
che mi ha permesso di collegare con una certa sicurezza la tecnica rinascimentale a quella barocca e di avviarmi sulla strada ardua e affascinante della composizione della fuga (parente stretta dei Canoni et obblighi di cui sopra).

Padre Martini: Esemplare o sia, Saggio Fondamentale pratico di contrappunto fugato (1775)
l'ultimo grande trattato di contrappunto fugato, prima della «rivoluzione» armonica che avrebbe sconvolto la composizione con l'acquisizione di nuovi concetti e punti di vista innovativi.

L.A. Sabbatini: Trattato sopra le fughe musicali (1802)
importante saggio basato totalmente sulle opere del grande predecessore dell'autore, il maestro di cappella al Santo di Padova F.A. Vallotti, uno dei maggiori esponenti dell'arte musicale in assoluto: tanto importante quanto ingiustamente sconosciuto ai tempi nostri. Vallotti compose una grandissima quantità di capolavori tuttora sepolti negli archivi della basilica del Santo di Padova, che egli servì con dedizione e incredibile competenza dal 1730 al 1780. Vallotti fu anche un grande innovatore, in quanto propugnatore della nuova teoria dei numeri (armonia) che J.P. Rameau stava diffondendo oltralpe e con il quale egli era in stretto contatto epistolare.