Dopo una fiamma violenta durata più di 10 anni, in cui appresi (per la prima volta in questa vita) a comporre non tanto come autodidatta, ma con illustri e celebratissimi maestri del passato come G. Zarlino, L. Zacconi, F. Soriano, G.M. Bononcini, J.J. Fux, Padre Martini, C. Bendinelli, L.A. Sabbatini, F.A. Vallotti e altri innumerevoli musici i cui trattati e composizioni, sono stati abbondantemente saccheggiati da me, ero andato componendo montagne di contrappunti, arie, cantate, sonate, concerti, partite sopra bassi ostinati, parti di messe, e musica liturgica di diverso tipo, benché utilizzando sempre e solo l'unica tecnica compositiva che conosco, ovvero quella rinascimentale e barocca.
Come dicevo, dopo una decina d'anni di febbrile produzione, avevo praticamente desistito dal comporre, vinto dall'atteggiamento scettico e ostile di qualsiasi musicista con cui avevo a che fare, in special modo coloro che praticano la musica barocca o rinascimentale (con qualche felice eccezione), e ora, grazie all'apporto incoraggiante di Andrea e all'apparire di nuovi estimatori e nuovi compagni di viaggio, ho ripreso la penna (o meglio matita e gomma) in mano e ho composto di getto il Concerto per Fagotto e archi, Op. 59.
Da allora ho ravvivato la creatività che mi ardeva in petto, e debbo dire che la fiamma creativa è sempre stata mantenuta in vita come una brace ardente sotto la cenere e non ho mai smesso di dilettarmi di contrappunti vari; specialmente ho lavorato sui contrappunti doppi, cosa che mi viene utilissima ora in occasione a questa splendida idea di fare un forum inserito nel sito di Andrea dedicato per l'appunto alla Fuga.
Nel passato, quando volevo riprendere a comporre dopo un piccolo periodo di inattività, sempre partivo con un ciclo di fughe e mi rimettevo in sesto rivitalizzandomi come con una serie di iniezioni di potenti vitamine.
Ora sono nel bel mezzo di una serie di fughe composte con osservazione del contrappunto doppio all'ottava: mai come ora mi sento sicuro di questa fondamentale tecnica e ho chiarito finalmente con me stesso molte cose che vorrei compartire con altri musicisti, perché – come bene si può immaginare – chi ha condotto una vita da didatta non può trattenersi dal dividere le proprie conoscenze con il prossimo. Sono molto felice di avere l'occasione di trasmettere il risultato dei miei studi con altri musicisti o studiosi perché, affermava un tempo il grande didatta e musicista Lodovico Zacconi,
è doveroso diffondere i propri segreti musicali, perché non è bello restituire al Padreterno i doni che egli ci ha elargito.
Ancora afferma Zacconi:
La scienza è un vaso di dolcissimo liquore ripieno, al quale, quando si và per torne, oltra che la via è faticosa, longa, ardua e difficile, altro non se ne porta che non quel tanto ch'ivi si beve, e veruno al compagno, per torli la fatica ne può portare, se da se stesso faticandosi non se ne và a torre: perché ognuno che ne voglia, conviene andare al fonte [...] Però fa dibisogno che chi qualche cosa vuole imparare, col sudore delle fatiche se l'aquisti: e a chi l'ingegno e la natura assai aiuto porge, lodi Iddio di sì largo dono, universal dispensatore delle grazie, che senza di Lui, nulla di buono si trova; e non se ne insuperbischi e glorifichi, che ben spesso [ciò che] oggi amando si loda, domani odiando si disprezza, e quel fiore ch'ora è vago e bello al suo piede, da qui a poco in terra pallido e disteso giace [...] Questo si dice; acciocchè i scolari sappiano che si nasce ignorante e che se si vuole sapere qualche cosa, convien che studiando l'impari.
Giorgio Pacchioni
São Paulo (Brasil), Ottobre 2008
Fuga Op. 60, Nr. 10 - (Reale distaccata) added by Giorgio Pacchioni
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I file completi PDF e MIDI della fuga possono essere scaricati qui Questa fuga, Reale distaccata, (audio) è fortemente imparentata con la precedente n.9, infatti il soggetto è lo stesso, o quasi, ma invece di essere basato su un arpeggio discendente, lo è su uno ascendente, sempre seguito da una battuta di crome che conducono dal tono iniziale di FA, alla sua quinta DO. (Come denuncia il Basso Fondamentale teorico che non apparirà nella versione ultimata situata nel repository) Infatti, alla battuta 4 entra la Risposta al Tenore, mentre l'Alto contrappunta con la sua Cantilena1. Come accade alle fughe reali, per tornare al tono di partenza, visto che la Risposta porta alla quinta della quinta, necessita di un paio di codette modulanti per quarta ascendente (batt. 7), permettendo al prossimo attacco di Proposta di entrare nella battuta successiva.
 Le voci che terminano il soggetto passano con ordine a cantare le cantilene progressive 1,2 e 3, come vediamo compiuto in tutte le parti alla (batt. 11) con l'entrata della successiva Risposta al Soprano. L'Alto, terminata la sua Cantilena3 ha appena tempo di fare una breve pausa, che subito ricomincia da capo con la sua Proposta iniziale, ora accompagnata da tutte le voci. (batt. 15)
 Ora è il momento di modulare e questo viene fatto con le consuete codette modulanti, che applicate al termine della risposta portavano al tono di partenza, ma applicate alla Proposta portano altrove, dipendendo da quante sono. In questo caso restano due, ma la seconda si conclude con una cadenza d'inganno che conduce a SOL min. al posto di SIb magg. e qui parte un breve divertimento sul basso della Passacaglia che ci è utile per consolidare il nuovo tono. (batt. 19-20-21) al termine del quale, il Basso enuncia la sua Proposta in tono minore (in analogia con la fuga n 9) mentre le altre parti, eccetto il soprano vanno interpretando le cantilene principali (1 e 2) sino all'attacco della legittima Risposta da parte del Soprano stesso che fece un lungo riposo di 3 battute.
 La Risposta, terminando alla quinta della quinta di SOL, ci porta a LA, quindi occorrerà una dose doppia di codette modulanti per quarta per arrivare al tono di partenza (FA) da dove si innesta un altro divertimento dello stesso tenore del primo, che essendo in tono maggiore risulta essere imparentato con la Ciaccona, quest'ultimo, terminando sulla dominante di FA,(DO) ci invoglia a considerare l'arrivo a DO come tonica di un nuovo livello tonale su cui scatenare soggetto e cantilene, quindi basta confermare il nuovo tono (batt. 31) che nella battuta successiva possiamo ripartire con la Proposta in DO.

segue...
Si giunge alla Risposta nel nuovo tono passando alla dominante di DO (batt. 35), al termine della quale viene ripetuta la Proposta nel nuovo tono (batt. 39) con l'intento di essere più vicini al nuovo tono su cui muovere il soggetto.
 Infatti, al termine della Proposta si azionano un paio di codette che, a similitudine della modulazione a SOL min. evitano l'arrivo al tono di FA per cadere sul tono di RE min. seppure con una cadenza d'inganno, consolidando il traguardo raggiunto un poco fraudolescamente con un breve divertimento in Passacaglia, come avvenne precedentemente. Il nuovo tono viene attivato a (batt. 46) con l'ingresso della Proposta al Tenore, lasciando riposare il Basso fino al suo trionfale ingresso prossimo venturo.
 Che si materializza a (batt. 49) con la Risposta sulla dominante del tono di RE min. che sfocia su un divertimento di carattere cromatico che ci porta finalmente al tono di partenza marcato dall'ingresso della Proposta al Basso. (batt. 56) .
 E' tempo di fare attacchi stretti di Proposta e Risposta, di cui vediamo subito la prima entrata al Soprano a (batt. 58) mentre a (batt. 61) stringe l'attacco della Proposta all'Alto. Una battuta dopo si ripete la Proposta al Basso e la battuta seguente ancora, vede entrare la Risposta ancora al Soprano.
 Siamo al quinto attacco di stretto con la Risposta al Tenore e questa volta il soggetto ha tempo di svolgersi sino al fine cadendo in un finale che scherza con alcuni elementi del tema accostandoli a coppie senza utilizzare l'arteficio del pedale tipico delle fughe classiche vocali. Questo perché, una fuga di questo tipo ha una propensione netta per una distribuzione strumentale delle parti, infatti, nella partitura finale posta nel repository o prelevabile nel link sottostante alle pagine che seguono, si nota che le quattro voci, scomodissime da cantare con voci, diventa adatta per quattro strumenti come accadde per la fuga precedente. Con ciò termino il mio commento.


I file completi PDF e MIDI della fuga possono essere scaricati qui
20 December 2008
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